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Dpcm, Conte: “Fino a 3000 per bar, 4000 euro palestre, 25.000 per ristoranti”

“Il Consiglio dei Ministri ha appena approvato il decreto ristori per le attività ora chiuse o limitate da oltre 5,4 miliardi di euro” (guarda il video qui sopra). Inizia così la conferenza stampa del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “Se non abbassiamo la curva, ci troviamo davanti allo scenario di un lockdown generalizzato”, ha detto il Premier. Il tutto senza una ulteriore istruttoria, dove si è intervenuto con una chiusura totale.

Negli esempi che cita il Premier “Un piccolo bar che aveva ricevuto dal Decreto Rilancio 2000 euro, ora potrà ricevere 4000 euro. Un ristorante che nei mesi scorsi aveva ricevuto 13.000 euro potrà ricevere fino a 27.000 euro; una piccola palestra che aveva ricevuto 2000 euro, ora potrà ottenere 4000 euro”. Mentre le discoteche, che da agosto non hanno mai riaperto, arriveranno al 400% di quanto stanziato per loro in precedenza. Il tetto è comunque di 150.000 euro. Per i lavoratori dello sport c’è un indennizzo di 800 euro, per gli stagionali del turismo e i lavoratori dello spettacolo si arriva a 1000.

“Una misura rapida, efficace ed efficiente” ha detto il Ministro allo Sviluppo Economico Stefano Patuanelli.

Confermata anche la cancellazione della seconda rata dell’Imu, che scade il 16 dicembre, per tutte le attività chiuse o limitate nell’orario dall’ultimo Dpcm. Per chi paga un affitto scatta invece un credito d’imposta di tre mesi, con l’importo che può essere dedotto dalle tasse future oppure girato al proprietario.

Sono oltre 300.000 le aziende che in passato hanno usufruito dei primi aiuti nei mesi scorsi. “A metà novembre le aziende riceveranno un multiplo superiore dal 150% fino al 400%” ha detto il Ministro dell’Economia Gualtieri. “Superiamo il limite di fascia dei 5 milioni di euro e includiamo anche chi non ha preso il fondo perduto in passato. Per loro l’indennizzo arriva entro metà dicembre”.

Ci sono anche sei settimane di ulteriore cassa integrazione come ha confermato Gualtieri sino al 31 gennaio. Lavoratori di spettacolo, cultura, cinema, tour operator, taxi e Ncc sono inclusi.

Intanto i ricoveri nelle unità di terapia intensiva sono aumentanti di 127 in un giorno, rispetto ai 76 registrati ieri, toccando il record registrato in questa seconda ondata dell’epidemia di Covid. Emerge dai dati del ministero della Salute.

Negli ultimi cinque giorni ha iniziato a rallentare, sia pur lievemente, la crescita della percentuale di nuovi positivi sui tamponi diagnostici eseguiti

“Non abbiamo chiuso attività che ritenevamo superflue, non ci sono lavoratori di serie A e di serie B – dice Conte – ma per abbassare la curva era necessario limitare le tante occasioni di incontro e assembramenti. Diradare le occasioni di contatto non necessarie”.

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