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La protesta online degli Asili Nido del Veneto
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I bambini le regole le hanno rispettate, e voi li avete chiusi, di nuovo.

Dopo un anno siamo di nuovo qua, siamo di nuovo con i servizi 0/6 chiusi. Dopo un anno siamo ancora senza soluzioni per i bambini e le bambine, se non quella più drastica e drammatica di chiudere l’unico posto sicuro che gli era rimasto, oltre casa ovviamente.

Io mi chiedo ma chi decide per loro, con loro ci è mai stato? È mai entrato in un asilo nido o in una scuola dell’infanzia dopo la riapertura a giugno? Perché non sono andati a vedere con i loro occhi come i bambini stanno e sanno le regole: rispettano la fila, entrano uno per volta, mettono le scarpe nei loro sacchetti, si provano la temperatura, corrono in bagno a lavarsi le manine e stanno poi dentro le famose bolle.

Perché chi decide per loro non guarda in maniera obiettiva i dati dei contagi nelle strutture? Con questo non voglio dire che di casi non ce ne sono mai stati, ma sono veramente pochi e soprattutto facilmente tracciabili. Perché noi educatrici e maestre ci siamo vaccinate, se poi non possiamo andare a lavorare e questi bambini verranno lanciati a nonni che non sono vaccinati, o dati a baby sitter prese probabilmente a caso e anche loro quasi sicuramente senza il vaccino.

Quanto è assurda e ingiusta la nostra chiusura, e vi assicuro che ormai non si tratta più di una questione economica, ma si tratta di aver calpestato nuovamente i diritti dei bambini e delle bambine, si tratta nuovamente di aver volutamente deciso di sacrificare una generazione, una generazione che rappresenta il nostro futuro.

Venerdì abbiamo detto noi ai bambini che non potevano venire a scuola lunedì, e io i loro occhi li ho visti: mi fissavano in maniera profonda, smarriti, alcuni con le lacrime, altri forse ancora troppo piccoli per capire a pieno che stava succedendo di nuovo. Ma purtroppo lo capiranno, eccome se lo capiranno, e nessuno sta considerando seriamente l’impatto psicologico di tutto questo.

Se avessimo la certezza che fossero solo due settimane di chiusura, non saremo qui a protestare e farci sentire, ma ormai abbiamo perso fiducia nelle istituzioni, vista la grande scottatura presa lo scorso anno.

I servizi 0/6 devono riaprire, sono da considerarsi servizi ESSENZIALI e soprattutto POSTI SICURI, perché anche noi le regole le abbiamo seguite, alla lettera e spendendoci non pochi soldi, senza considerare che la cassa integrazione non copre tutto, perché le nuove assunzioni e le maternità le paghiamo di tasca nostra, così giusto per.

Per me, per Assonidi Veneto i bambini sono sempre al centro, perché per voi no?

Elisa Pisani Vicepresidente Assonidi Veneto.

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