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L'andamento del Pil italiano
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Il Pil crolla, aziende e famiglie sono in crisi. Ma la politica litiga e non decide

Parola di origine greca (ϑερμοπώλιον) Thermopolium, poi Termopolio oggi a noi più comune con l’espressione Fast Food è la dimostrazione di come in alcuni casi nell’epoca moderna non ci si inventa nulla e per essere contemporanei basta aggiornare quanto da millenni già è sotto i nostri occhi.

Parto da questa considerazione per sviluppare un ragionamento legato a un tentativo di previsione del futuro. Niente tarocchi o percezioni extrasensoriali ma un analisi di alcuni dati che purtroppo pochi pubblicano. Visto che ad oggi sono tra quei pochi, mi rivolgo da minoranza a chi vorrà, con questi dati, tentare questo esperimento di previsione del futuro prossimo.

I dati di fonte ISTAT si riferiscono per alcune rilevazioni al 2019 altri al 2020. Cominciamo?

CONDIZIONI DI VITA REDDITO E CARICO FISCALE DELLE FAMIGLIE PRIMA DEL COVID-19
In Italia nel 2019 la popolazione a rischio di povertà è del 20,1% , il reddito delle famiglie nel 2019 è cresciuto del 0,8% ma il peso fiscale ne ha invece ridotto il potere d’acquisto del 0,4%. Insomma chi non sta male prende di più ma può acquistare meno beni e servizi. Questo aumenta il divario sociale al punto che il reddito totale delle famiglie benestanti è sei volte quel delle famiglie povere.

Ma in un paese piccolo che si definisce unito c’è una forte differenza tra i redditi delle famiglie a seconda delle aree dove risiedono, dimostrazione ne è i 37mila euro di PIL pro capite del Nord-Ovest doppio rispetto a quello del Mezzogiorno. Sempre in termini di PIL a livello nazionale siamo passati da un +0,2% del 2018 a un -0,2% del 2019.

Il livello di occupazione è un valore storicamente insufficiente che indica un 58% i occupati in Italia, indice che è in pratica collegato con i dati del PIL sia esso per aree geografiche sia esso valore nazionale. Anche qui poi vediamo che l’occupazione al Nord è al 67,9% mentre nel Mezzogiorno è al 44,8%.

Le imprese nel 2020 in Italia usano il web ma solo dal 2019. Infatti le aziende che forniscono informazioni sui loro prodotti sul web erano nel 2018 il 33,9% mentre nel 2019 sono salite al 55,5%. Se quello della presenza sul web delle nostre imprese è un dato che tardivamente ma comincia a migliorare, purtroppo la digitalizzazione è ancora in ritardo. Nel 2020 solamente il 18% delle imprese con almeno 10 addetti adotta più di 6 delle 12 tecnologie considerate dall’indicatore europeo di digitalizzazione.

In questo contesto si è brutalmente accanita la pandemia da Covid-19 che è stata arginata sia dal punto di vista sanitario che economico ma che per quest’ultimo lascia un eredità pesante al prossimo 2021. La previsione per il PIL 2020 è di un crollo dal già negativo -0,2% ad un -13% !

Gli interventi messi in campo nei mesi tra Marzo e Dicembre 2020 hanno elevato l’indebitamento di imprese, famiglie e quindi amministrazioni pubbliche. Prima della previsione sul futuro, non posso non inserire le misure che dovrebbero essere attivate
e che sono in via di definizione in queste ore.

Le misure si chiamano RECOVERY FUND e MES (escludo volutamente la legge di bilancio). Sembra che su queste misure il Governo ma direi la politica partitica tutta, sembrano non avere le idee chiare. C’è chi vuole il MES, chi no. Chi si fa un selfie vicino al lussuoso albero di Natale o vicino al miglior plastico (presepe sarebbe riduttivo) che ricostruisce fedelmente la nascita di Gesù e chi porta la spesa come un provetto Rider quale missione di speranza e di vita.

Chi dice si al RECOVERY FUND ma solo se ci potrà giocare anche lui, altrimenti si dice pronto a fare cadere il Governo (la forza della democrazia che lascia tanto potere a un bizzoso 3%). Intanto, il paese più indebitato che mai, aspetta di sapere che fine farà, guardando passare sui TG le immagini del medicinale più scortato di sempre e la scoperta del Termopolio che nel 64 D.C. circa subì un destino violento, un pò come quello più lento che stanno subendo i ristoratori del 2020 D.C.

Ma delle loro attività non ne ritroveranno i resti gli archeologi… nemmeno la magra soddisfazione di entrare nella storia. Bene, adesso che ho elencato i dati, fatto il punto, chiedo a chi legge di concentrarsi per tentare insieme una previsione del futuro.

Ora non arrabbiatevi se lascio a voi la previsione. Io proprio non riesco a farne una positiva, lascio alla vostra fantasia il lieto fine.

Buone feste.
Andrea Blau

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