Lo chiamano “Coprifuoco” ma è il nuovo lockdown…a tappe
Luca Zaia in diretta questa mattina

Lo chiamano “Coprifuoco” ma è il nuovo lockdown…a tappe

Pe Luca Zaia, in diretta pochi minuti fa dalla sala operativa della Protezione Civile, l’emergenza non c’è. “Sentiamo la pressione su ricoveri e reparti di infettivologia, ma il 96% è ancora asintomatico”. Intanto però il Governo già in queste ore sta pensando di inasprire le misure del Dpcm in vigore da pochi giorni.

Ora lo chiamano “coprifuoco”, ma nei fatti è ancora una volta un lockdown che potrebbe arrivare tappa dopo tappa. Per esempio già ora si pensa alla chiusura di barbieri, palestre e centri estetici. Alle 22.00, ogni giorno, tutti a casa. Quindi si incide, di riflesso, su ristornati e locali già colpiti da alcuni giorni con le chiusure obbligate.

L’isteria generica si è infiammata ieri sera, dopo la decisione del Presidente della Campania De Luca di chiudere le scuole fino a fine mese. L’Istituto Superiore di Sanità ha chiesto di studiare misure più restrittive svelando come molti contagi non siano nemmeno riconducibili a tracciamenti. Ovvero: ci sono positivi che non sono legati ad altri.

Aggiornamenti in giornata, considerata la richiesta del Ministro Franceschini di un vertice urgente e l’incontro dei governatori con il Ministro Speranza. Un passo dopo l’altro, si ricomincia.

“Io non porto avanti idee di lockdown – dice Zaia – va evitato anche perchè dovessimo arrivarci vuol dire che qualcosa è andato storto. Qualche aggiustamento sull’utilizzo dei dispositivi di protezione però bisogna studiarlo. Dipende tutto dalla mascherina”. Il Presidente del Veneto ha anche annunciato di aver rimandato la mostra dei disegni dei bimbi durante la chiusura “perchè con questi chiari di luna è meglio non programmarla”.

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