Muoiono le partite iva e aumentano gli stipendi degli statali. Che sconforto
Medici e infermieri in prima linea anti-Covid

Muoiono le partite iva e aumentano gli stipendi degli statali. Che sconforto

In questa ennesima triste settimana, due sono state le notizie che mi hanno colpito: la prima riguarda la morte professionale di 216mila partite iva, il che tradotto significa 216mila famiglie alla canna del gas. La seconda invece è l’aumento previsto nella prossima manovra per i lavoratori della pubblica amministrazione.

Ora, tanto per chiarirci, chi vi scrive è un libero professionista che ben conosce cosa significa rapportarsi con la paura e le relative angosce anticipatorie (la paura per un futuro incerto). Sono di parte dunque.

Durante la prima ondata, quella dei balconi, del pane fatto in casa e dell’andrà tutto bene, ho visto colleghi molto capaci e stimati azzerare il loro parco clienti e, con esso, le loro entrate. In molti, iscritti alla doppia cassa previdenziale, sono stati anche esclusi dagli aiuti e dai bonus. Chiedete a loro se hanno voglia di cantare “Il cielo è sempre più blu” all’ora dell’aperitivo sul terrazzo. Per chi se lo può permettere un terrazzo!

Cammino per la strada e vedo gente con le mascherine in fila fuori dai negozi diligentemente ad un metro di distanza e devo dire che da dietro alla mia di mascherina, provo una certa paura anch’io. Non mi piace quello che vedo, non mi piacciono i seflie dei medici-eroi in terapia intensiva, non tollero più i continui discorsi sui contagi o il martellante messaggio registrato proveniente dagli altoparlanti che mi ricorda cosa devo fare e in che periodo sbagliato ci stiamo trovando a vivere.

E mentre il Pil della Cina sta volando, non posso non pensare che tutto è partito da lì: che si tratti di un tragico incidente di laboratorio, di un pipistrello o di una manovra segreta, non importa. Ciò che ormai sappiamo è che il virus ci è stato nascosto per un mese, e che chi ha provato ad informare la popolazione e chiedere conto al governo di Xi, è stato silenziato. Ma noi ce la prendiamo con Trump oppure con Zaia perché non gradisce la app “immuni”!

Continuo a chiedermi come mai nessun imprenditore scende in piazza a far sentire le sue ragioni o perché non lo fa la mia categoria. So di per certo perché non ci vado io: perché sono profondamente sfiduciato e non ci credo più. Il mio sbaglio è stato leggere “La Repubblica” di Platone troppo presto, in un’età quando ancora ti riescono a convincere che saranno solo i migliori a salire i gradini del potere.

Era meglio farsi le ossa su testi come “La Mediocrazia” di Alain Deneault e mi sarei risparmiato tutto questo mal di stomaco.
L’ultima domanda che continua ad arrovellarsi nella mia testa è questa: ma senza il covid, questi starebbero ancora seduti a Roma?

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