Politici con il bonus e quel ditino puntato…
Il Presidente INPS Pasquale Tridico

Politici con il bonus e quel ditino puntato…

Ok, i politici che hanno richiesto il bonus da 600 euro non vi piacciono…vi siete chiesti il perché? A molte persone non piace neppure l’idea che i politici abbiano uno stipendio più alto rispetto alla media nazionale, e nemmeno che fare il politico sia una professione. “Vai a lavorare!”, alzi la mano chi non l’ha mai urlato vedendo questi soggetti al tg?

Dimentichiamo che molti politici sono anche dei liberi professionisti o imprenditori e appartengono a quella massa di gente che paga tasse, dà lavoro, crea ricchezza e non dispone di nessun bonus tipico del lavoratore dipendente. Ed è proprio questa massa di lavoratori, della quale il sottoscritto fa parte, che è la più esposta ad ogni tipo di crisi o agli andamenti ballerini di un mercato a tratti indecifrabile. Molti imprenditori e molte partite iva non hanno potuto sopravvivere a questa ingiusta pandemia, ma ce ne faremo allegramente una ragione.

In effetti i furbetti non piacciono nemmeno a me, che però non faccio testo in quanto è molto difficile che mi riesca a piacere davvero qualcuno di voi là fuori. Ad esempio, a me non piacciono quelle persone che nonostante lo stipendio garantito hanno chiesto tutti i bonus possibili ed immaginabili che questa crisi ha aperto; non mi piacciono le persone che si adagiano in malattia perché stufe, annoiate o semplicemente perché devono tinteggiare le pareti di casa. Non mi piace vedere auto di lusso parcheggiate sotto le case ater né gli scioperi tattici del venerdì mattina. Non mi piace la doppia morale, né chi ha la memoria appositamente corta o quelli che chiedono gli sconti. Ho un odio viscerale per quelli che approfittano delle debolezze altrui, per i manipolatori o per i disonesti che si ergono a predicatori della morale.

I “furbetti” dei 600 euro hanno chiesto, l’Inps ha risposto ed erogato: tutto in regola. Cos’è che non ci piace allora? Forse il fatto che sia stato un politico, abbiente per giunta, a richiedere ciò che per legge gli spetta? O è forse l’indignazione per i nostri comportamenti di ogni giorno verso i quali siamo assolutamente auto indulgenti?

Puntare il dito contro il nemico di turno è molto semplice, ogni tanto però bisognerebbe ascoltare la vera voce della nostra indignazione e vedere dov’è che punta realmente quella falange.

Anzi no, facciamo che ho scherzato…mi aggiungo al coro: “Basta, è ora di finirla: tutti a casa!”

Questo articolo ha un commento

  1. Silvia

    La mia domanda di bonus è stata respinta , non posseggo nulla e ho un reddito di 10000 euro di provvigioni. Inoltre faccio parte della categoria ISF. Per dignità non ho chiesto altro ne ho sfruttato nessuna agevolazione .

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