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Il panorama di Vasto

Quando il bonus vacanze ti fa scoprire l’Italia mite, lontana dalle copertine

Quell’Italia mite, non caciarona, che – pur distante dai lidi del Nordest e dall’Istria – ti riporta a casa. L’Abruzzo ti fa fare pace con l’Italia, spiegando perché il “bonus-vacanza” possa diventare l’occasione per riscoprire lo stivale. Quella terra di mezzo che non urla, strascica amabilmente la “S” tra un arrosticino e una chitarra di pesce, avvolgendoti – senza tramortirti – di calore nazionale.

Se chiudi gli occhi per un istante sulla spiaggia della riserva naturale di Punta Aderci, fra dune e pareti di falesia, ti ritrovi di colpo in Sardegna. Se perdi lo sguardo sulle pendici del Gran Sasso, la mente esplora atmosfere canadesi. Mentre in tutto il Paese si riparte – tra economia da rilanciare, bambini orfani della scuola e consuete inchieste/scazzo post emergenza – qui anche l’incazzatura è misurata, le mascherine spesso si indossano comunque anche all’aperto e si bada al sodo.

“Niente chiacchiere e giù la testa a lavorare” racconta un ristoratore, manco fosse un friulano. “70 giorni chiusi, qua a Colonnella nemmeno un caso, mi sono girate parecchio ma è inutile rimuginare non ci paghi l’affitto” osserva un anziano barista mentre spiattella aperitivi e salame di cinghiale. Ricorda tanto un trevigiano che dispensa spritz in piazza dei signori a Treviso, invece è nato e cresciuto a due passi da L’Aquila (terra che di lutti ne ha pianti tanti già prima del Covid, ma non si lamenta).

È così che quest’Italia rimette in moto la vita, conscia della durezza del momento ma con ventre forte e testa dura per affrontarlo. “Montanari di mare” che fanno da collante tra Nord e Sud.

Ad Ascoli Piceno Giuseppe Garibaldi, l’eroe dei due mondi, pronunciò la storica frase “ieri eravate figli di schiavi e di preti, oggi siete liberi cittadini”. In un’Italia ritrovatasi unita da quel Tricolore alle finestre – e per una volta non si tratta dei mondiali – ricordarsi della propria identità, di quanto valga la libertà (specie dopo la quarantena) e della bellezza di vivere in un Paese che, proprio nell’emergenza, si è riscoperto unico, non cambierà forse nulla ma ti fa sentire bene.

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Roberto Agirmo

    …….. questa volta almeno il titolo dell’articolo è TOPPATO!
    Forse bisognerebbe chiedere a chi è del settore se il BONUS VACANZE sia veramente una buona cosa oppure UN PACCO DI STATO!

    Caro Avarino…… te lo spiego quando vuoi!
    Roberto Agirmo
    Presidente Network Infovacanze

  2. Ferdinando Avarino

    Caro Roberto quando vuole. Io confidavo nel Bonus Italia, molto più serio!

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