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Ricominciamo! Pappalardo ci riprova, denunce e scontri. Ma quella piazza va ascoltata?

Di sicuro hanno gridato, li hanno perfino lasciati sfogare perchè provavano un brivido dentro e non credevano di poter stare seduti in disparte. Ma qui il Pappalardo, quello vero, quello di “Ricominciamo” non c’entra proprio nulla. Ce n’è un altro, però, al secolo Antonio, palermitano classe 1946, che di caos ne ha fatto un bel pò.

E proprio lui che le ha tentate tutte per trovare la via del Governo, trovando al massimo quella della visibilità e di certo della sparata a effetto. Ma ieri si è rischiato grosso nelle piazze italiane. Sono scattate decine e decine di denunce per mascherine assenti, assembramenti e qualche scontro con le forze dell’ordine. “Questo le tv non lo mostreranno mai” e giù di improbabili ricostruzioni complottiste di sedicenti videomaker di borgata.

Ebbene il generale di arancio vestito, quello che sostiene che il coronavirus si possa curare anche con lo Yoga, era alla guida di una multi-piazza che ritiene il Covid-19 un inganno e sostiene l’esigenza di ritornare alla “lira italica”. Chiedono un Governo eletto dal Popolo, e forse qui manca un pò di conoscenza della nostra Costituzione; ma poi leggi e ti ricordi che sull’ex uomo dell’Arma, già parlamentare socialdemocratico nel 1992 e sottosegretario alle Finanze con Ciampi nella Prima Repubblica, pende un rinvio a processo per vilipendio del Capo dello Stato.

Del suo cursus honorum poco ci interessa, ha provato di tutto: dopo lo Sdi, Segni, Alleanza Nazionale e il movimento dell’ex governatore siciliano Raffaele Lombardo, si è messo alla testa del Movimento dei Forconi e, da no-vax, ovunque ci fosse del sano “ribellismo” facile alla piazza.

Eppure quelle piazze, tra complotti, fascismi e forconi come titolano i giornali, forse andrebbero capite. L’opportunità di scatenare la rissa in un momento di reale tensione nel Paese la lasciamo alle vostre valutazioni. Ma quelle, credo, sono persone vere, in carne e ossa e disperate. Come tante altre, certo, che continuano a combattere a testa bassa e nel silenzio, senza per forza battere i pugni sulle camionette di polizia e carabinieri.

Che fare? Li ascoltiamo o pensiamo siano solo degli esagitati organizzati? Disadattati? E’ Italia, anche questa. E’ sofferenza, è peggioramento del nostro status come la stessa Banca d’Italia ha cristallizzato con il suo Governatore Visco: “della classe meno abbiente, c’è un 20% che ha sensibilmente visto peggiorare il proprio status a causa del Coronavirus”.

Ecco il brivido dentro e forse dovremmo correre loro incontro.

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