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Il vaccino AstraZeneca
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Vaccini di corsa? La vecchia Europa, lenta e stanca

Vecchio continente antico continente, mai come oggi cara Europa sembri vecchia e antica. Nelle difficoltà della pandemia, oggi più che mai, vecchia Europa mostri gli acciacchi dell’età, mentre il nuovo mondo, gli USA, sfoggia una energia giovanile. Molte, troppe volte si parla della pandemia e delle sue tragiche conseguenze.

Continuiamo a parlare di imprese in difficoltà, di sanità al collasso, di scuole che vanno riaperte. E per smettere quanto prima di parlare di questi problemi, ormai è molto chiaro, serve “il vaccino”, una efficace campagna vaccinale. E i tipi di vaccino distribuiti a livello globale sono numerosi: AxstraZeneca, Johnson&Johnson, Moderna, Pfizer, Sinopharm, Sputnik V, Covaxin. Però per ora non sono sufficienti e sembra che a garantirsi le forniture di questi vaccini siano le forze giovani.

Per esempio negli USA al 20 marzo 2021 la popolazione vaccinata è il 13%. Nella vecchia Europa, l’Italia e Spagna hanno vaccinato il 4% , Germania e Francia poco più del 3%, della popolazione. E mentre in USA il Governo Biden lavora per ridare potere d’acquisto alle famiglie e l’economia dà segnali di ripresa imprevisti, nella vecchia Europa si cercano ancora i vaccini e trovano nuovi debiti.

In Italia addirittura, riusciamo a non gestire un’apatica campagna vaccinale. Per fare un esempio, la regione Lombardia ha dimenticato di avvisare i 600 utenti che si erano prenotati sulla piattaforma dell’azienda regionale Aria SPA. In Texas nella città di Austin invece, è stato attivato nella palestra della locale Università, un HUB per la vaccinazione di 1950 persone al giorno.

Ma cosa succederà quando in questa vecchia Italia dovremo passare dalle attuali 150.000 alle prossime (speriamo) 500.000 dosi di vaccino al giorno. Mentre gli USA galoppano verso una completa vaccinazione della popolazione prevista per agosto prossimo, l’Italia a questo ritmo riuscirà a vaccinare la popolazione non prima del mese di aprile ma del 2022, tra 13 mesi.

Il nostro sistema economico, la sanità, l’istruzione, non sono in grado di sostenere questa inefficienza. Non abbiamo 13 mesi di tempo. Il divario sociale aumenta al diminuire del potere d’acquisto. Anche alla commessa del supermercato, come alla donna delle pulizie e alla guardia giurata farebbero comodo 100 euro in più al mese…vero Ministro Brunetta? Tempi e contesto Ministro
Brunetta !!

Il compito del Governo ora è di procurare vaccini e vaccinare quanto prima la popolazione, a prescindere da età, regione o mestiere, per tornare almeno alla libertà di poter bere un aperitivo dopo le 18.00, poter veder tornare i bambini da scuola, poter andare alla partita di calcetto e tornare a casa dopo le 22.00.

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