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Alessandro Benetton parla agli odiatori dei social

“Si odiano gli altri perchè si odia se stessi”. Alessandro Benetton cita Cesare Pavese e il suo ragionamento (a tratti più un consiglio paterno) è illuminante per gli odiati del Web e, si spera, anche per gli odiatori stessi.

E’ uno dei passaggi più efficaci della pillola quotidiana del noto imprenditore trevigiano Alessandro Benetton (guarda il video sopra) e Presidente della Fondazione Cortina 2021. Uno che il Web lo conosce bene per aver aperto da tempo un dialogo “vicino” con i propri follower per fornire il proprio punto di vista su impresa, società e perfino le debolezze di ognuno di noi.

Cita Seneca con il suo “la prima arte che devono imparare coloro che aspirano al potere, è di saper sopportare l’odio”. Parole sante, di questi tempi.

Vera spina nel fianco di chi ha una notevole notorietà nella vita professione che si riverbera in visibilità sui social, sono gli haters. Gli odiatori, coloro che sputano sentenze e vomitano insulti come se tutto ciò non avesse un peso. Come se poi avessero il coraggio di fare altrimenti, vis a vis.

E chi, più di uno che porta il cognome Benetton, può averne sofferto negli ultimi anni. “A volte è possibile parlare con loro, instaurare un dialogo innanzitutto per informare – dice Benetton – e arrivare a un confronto costruttivo è possibile. La vittoria più grande, quando si parte da un commento distruttivo e si arriva a un dialogo comprensivo”.

“Essere gentili” è la prima regola da usare durante la risposta ai commenti secondo il numero uno di 21 Invest. “Nel 90% dei casi le persone commentano senza conoscere i fatti e senza sapere chi tu sia”.

In fondo ha proprio ragione Alessandro Benetton: meglio rompere il cerchio, “essere gentili per non diventare haters a nostra volta”.

 

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