Toninelli: “Ma sì andiamo da Draghi” e Riello gli scrive: “Caro Senatore…”
Il post di Danilo Toninelli

Toninelli: “Ma sì andiamo da Draghi” e Riello gli scrive: “Caro Senatore…”

Senatore carissimo,

io non credo che lei sia una persona cattiva. Anzi, tutt’altro!
Gli ideali che esprime sono anche buoni, sono le idee che che sono errate.

La vedo rabbioso nelle sue affermazioni, parla di libertà e di democrazia volendo imporre ad altri i suoi ragionamenti ed il sui pensieri.

Le scrivo come cittadino e come Imprenditore. Come uomo e come padre.
Come persona che continua a vedere con speranza al futuro della nostra Nazione, che investe capitali e reputazione cercando di sviluppare per quanto possibile ed il più possibile il lavoro ed il territorio.

Caro Senatore, il capitalismo privato non è sempre cattivo. Noi vediamo nell’impresa la nostra famiglia. Nei nostri collaboratori i nostri fratelli e le nostre sorelle. Nella fabbrica vediamo il futuro nostro, dei nostri figli e del Paese.

Ogni persona ha la sua esperienza, le sue vittorie e le sue sofferenze. I suoi successi e le sue difficoltà. Lei non può sapere le storie di tutte le imprese private e giudicarle uniformemente.

L’Italia ha vissuto una grave deriva di valori negli ultimi 30 anni ma non è certo con un giustizialismo trasversale che si riporterà l’Italia in rotta.
Il solo strumento è l’esempio! Il buon esempio!!

Parli del bello delle imprese private, come il bello di quelle pubbliche. Ci veda come alleati e non come nemici da abbattere e distruggere.

Caro Senatore, oggi è il momento delle alleanze attorno alle competenze e non delle divisioni su posizioni anacronistiche.

Come direbbero gli Inglesi “less is more”. Ed oggi è proprio quello che le chiediamo nelle sue dichiarazioni. Così ci aiuterà!

Grazie

di seguito il post affidato ai social da Danilo Toninelli

Mi domando: ma un governo Draghi con i ministri Brunetta, Calenda, Boschi (e/o simili) e un tecnico all’Economia potrà attuare riforme essenziali come l’acqua pubblica, la banca pubblica, il conflitto di interessi, le preferenze, la riforma della Rai e della giustizia, la regolamentazione del lobbying e l’editoria pura? O anche solo parte di esse?
Mi domando ancora: un governo siffatto completerà la cacciata dei Benetton dalle autostrade e impegnerà al meglio per tutti noi italiani i soldi del Recovery?
Voi ci credete davvero?
Credete davvero che mantenere un paio di ministeri in forza al MoVimento ci garantisca questo?
Io ovviamente no.
Ma va bene, ci sto! Andiamo a vedere cosa ci propone il Presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi. Ma andiamo con la valigia piena di proposte imprescindibili per noi. E con la richiesta che ci vengano garantiti i modi e i tempi di attuazione.
E, poi, qualunque cosa accada, decidiamo tutti assieme.
Con il voto degli iscritti.
Chi mi conosce lo sa: amo il MoVimento come si ama la propria famiglia. Nel difenderne gli straordinari valori di onestà, lealtà e coerenza ho avuto tanto, più di quanto chiedessi dalla vita, ma ho anche subito tanto e continuo a subire. Ma me ne frego degli attacchi dei GraNellini di sabbia del giornalismo .
Mi interessa solo il MoVimento e continuerò a battermi per lui, finché sarà MoVimento.
Quindi FORZA! Non molliamo!

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