Scansafatiche e Reddito di cittadinanza? L’Italia non è quella che ci vogliono far credere
Reddito di Cittadinanza

Scansafatiche e Reddito di cittadinanza? L’Italia non è quella che ci vogliono far credere

Sono giorni caldi questi, e non solo per la temperatura… A quanto ci dicono i media nazionali, i contagi e le morti da covid sembrano essere ai minimi storici, le vaccinazioni procedono a ritmo serrato (ma anche a ritmo di house music visto che hanno allestito dei dj set per invogliare i giovani ad immunizzarsi) e
finalmente possiamo bere il caffè in tazzina al bancone del bar.

Ma vi rendete conto? Non potete ancora abbracciarvi, ma vi è concesso il caffè in tazzina! “Ma è
simbolico” azzarda qualcuno…beh, se il nostro simbolo di libertà passa per la concessione di caffè, della possibilità di fare il pieno di benzina in Slovenia oppure di poter andare a fare le ferie in Grecia, allora siamo messi veramente male.

La libertà è sacra e qualcuno prima di noi ha pagato con la vita questo diritto che noi stiamo letteralmente buttando nel ces…tino.

Ci informano però che le cose stanno andando meglio e che siamo in ripresa e invece di gioire tutti assieme, come in ogni estate ci tocca leggere l’articolo-sfogo dell’imprenditore che si lamenta dei dipendenti che non trova perché non accettano i sacrifici che il duro lavoro comporterebbe. Nulla di nuovo sotto al cielo, ma queste notizie soprattutto in tempo di forte crisi come questo, sollevano
ancora molti dibattiti.

Ma qual è l’intento di pubblicare ogni anno questo genere di considerazioni? C’è forse la volontà di qualcuno di far passare l’italiano come il solito mangia spaghetti mammone, viziato (il “choosy” della per fortuna dimenticata Fornero) che non si alza dal divano perché intasca già il reddito di cittadinanza? E’ un sospetto che mi viene dal momento che la notizia successiva è quella di un qualche blitz delle forze dell’ordine nel quale viene sgominata una banda di spacciatori, la metà dei quali percepisce da anni proprio il RDC.

Allora che succede in questo strano Paese? Qualcuno me lo spieghi perché io sinceramente fatico a capire. Dobbiamo credere che meritiamo l’estinzione come vorrebbe farci credere qualche borioso radical chic? Dobbiamo per forza insultarci allo scopo di aprire le braccia e le porte di casa nostra al primo che capita soltanto per il fatto di dire che non siamo degni?

Ognuno combatte la sua battaglia e ognuno ha la propria convenienza. C’è l’ha il Governo che vuole vaccinare, ce l’ha il giovane che vuole andare in vacanza e anche quello che si vaccina per proteggere chi pensa sia rischio. Ovviamente il vantaggio ce l’ha l’imprenditore che non parla ovviamente di contratti, di diritti del lavoratore o di salario (“Se un cameriere mi chiede quant’è lo stipendio o qual è il giorno libero, lo caccio!” erano le dolci frasi di uno di questi soggetti) come il vantaggio ce l’ha l’intellettuale che, in diretta dalla sua residenza all’estero, vuol farci credere che siamo un popolo di rozzi truffatori.

Se non dicesse queste fesserie, e soprattutto non avesse un gregge immunizzato cerebralmente che lo segue, non avrebbe di che vivere.

Allora, visto che tutti quanti noi dobbiamo portare a casa il pane, chi in un modo chi in un altro, cerchiamo almeno di farlo senza darci troppo addosso. Arriva l’estate: godiamoci il caffè al banco, abbronziamoci e godiamoci quello che Madre Natura ci ha donato in questo splendido Paese.

Buone Vacanze Italiani!

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